Annata 2008 La dotazione idrica di fine inverno, le intense precipitazioni di fine primavera e le escursioni termiche repentine di fine estate, hanno stimolato la vegetazione che ha richiesto particolari attenzioni per controllarne la traspirazione. Questo comunque ha determinato una notevole mobilitazione linfatica la cui lenta elaborazione, durante tutto il processo di maturazione, ha prodotto un uva ricca di note minerali, premessa inequivocabile di un vino sapido, elegante e ben strutturato.

  Andamento climatico Sviluppo ed evoluzione delle piante Interventi  
Inverno
Precipitazioni: 272 mm
Giorni di pioggia >2 mm: 9
Temperature medie:
Max 12,30 - Min 5,20 - Estreme 20,3 - -2,1
Considerazioni:
Fine inverno piovoso con precipitazioni di media intensità. Picchi negativi di temperatura più bassi della scorsa annata.
● Riposo vegetativo ● Potatura di produzione e sostituzione dei cordoni esauriti.
● Concimazione radicale organica prima della ripresa vegetativa.
Nei nuovi vigneti il sistema di allevamento adottato è l'alberello a parete. Le giovani piante, di 3 anni, sono state legate con due branchette contrapposte al primo filo, per la formazione spaziale della zona produttiva.  
Primavera
Precipitazioni 222,5 mm
Giorni di pioggia > 2 mm: 30
Temperature medie:
Max 21,6 - Min 5,93 - Estreme 29,5 - 1,3
Considerazioni:
Piovosità e temperature riallineate alle medie stagionali su base decennale con precipitazioni prevalenti e burrascose nei mesi di marzo e maggio.
● La fase di rigonfiamento gemme si è prolungata per un brusco abbassamento delle temperature a fine marzo, prima dell'apertura e distinzione delle foglie, senza però rilevare danni da gelo. Germogliamento regolare con accrescimento più pronunciato dei tralci nell'ultima decade di aprile e nella prima di maggio per una maggiore disponibilità idrica dovuta a l'intensificarsi delle precipitazioni..
● Le condizioni atmosferiche hanno ritardato le operazioni di selezione dei germogli per la difficoltà di accesso in campo. Si è eseguito quindi un intervento precoce di leggera cimatura per ridurre il vigore degli apici vegetativi e ridimensionarne lo sviluppo nell'immediata pre-fioritura. Questo anche per migliorare l'efficacia dei primi trattamenti anticrittogamici. Sempre In questa fase sono stati selezionati e privati dei grappolini delle infiorescenze appena formati, i germogli da sottogemme e da gemme latenti idonei al rinnovo degli speroni troppo allungati. Nell'alberello sono stati selezionati i germogli costituenti le branchette direttrici.
Estate

Precipitazioni: 127,6 mm
Giorni di pioggia > 2 mm: 12
Temperature medie:
Max 23,2 - Min 14,6 - Estreme 35,1 - 11,4
Considerazioni:
Stagione caratterizzata da significative variabili nelle precipitazioni, con solo giugno ampiamente sopra le medie decennali. Più coerenti le temperature con sintomatici periodi di elevata umidità relativa. Fine settembre brusco abbassamento delle temperature.

● La fioritura, abbondante e tempestiva ha garantito una corretta allegagione pur se l'insistente e perdurante umidità relativa ha esposto le piante ad elevati rischi di attacchi parassitari. L'accrescimento degli acini ha raggiunto la fase di prechiusura grappolo in uno stato di disponibilità idrica gradatamente ridimensionatasi durante tutto luglio e, le prime avviasaglie di moderato stress in agosto, hanno accompagnato la fase di invaiatura fino alla maturazione delle varietà più precoci. Regolare la lignificazione dei tralci. Le precipitazioni di metà agosto hanno mantenuto attiva la parete fogliare favorendo il successivo equilibrio di maturazione. ● Un secondo intervento di cimatura dei tralci principali e delle femminelle con leggera defogliatura della zona prospiciente il grappolo, durante la fase di accrescimento degli acini, ne ha garantito un corretto e graduale irragiamento senza peraltro esporli, stimolando la formazione di più membrane cuticolari, a repentine esposizioni ustionanti. Si è ritenuto inoltre di mantenere le reintegrazioni fogliari, dopo l’allegagione e fino alla completa invaiatura, con microelementi di matrice vegetale. (origine organica). A fine agosto lo stato sanitario delle uve era perfetto con risultanze analitiche di grande equilibrio sia per la componente acida (pH/Ac. Totale) sia per quella zuccherina. Nello stesso modo sono stati gestiti gli impianti ad alberello con una leggera variazione degli apporti fogliari più adeguati all'eta ed allo stadio di sviluppo delle piante.
● Vendemmia realizzata in tre tempi differenti nel rispetto delle varietà e dei requisiti di qualità ricercati. Nel merlot, raggiunta la concentrazione zuccherina voluta, si è preservato il livello acido con una raccolta tempestiva pur se relativamente precoce. 7 settembre vendemmia del merlot
● Il sangiovese ha risentito positivamente del brusco abbassamento delle temperature nella seconda quindicina di settembre con forti escursioni termiche giornaliere che hanno favorito cessioni più intense dei componenti nobili all'interno dell'acino. Interessante, pur se da verificare negli anni a venire, la risposta degli impianti ad alberello che hanno confermato, con gli stessi requisiti tecnici, una curva di maturazione anticipata rispetto agli altri impianti in produzione. ● 21 settembre vendemmia sangiovese nuovi impianti di alberello a parete
Autunno
Precipitazioni: 320,6 mm
Giorni di pioggia> 2 mm: 20
Temperature medie:
Max 15,1 - Min. 7,8 - Estreme 34,1 - 6,3
Considerazioni:
Elemento sostanziale di questa stagione è il brusco abbassamento delle temperature a fine settembre ed inizio ottobre ed un indice di piovosità notevolmente più alto della media decennale determinato però essenzialmente dalle perturbazioni di novembre..

● L'ottimo stato sanitario delle uve ci ha permesso di mantenere in pianta i grappoli degli impianti a cordone speronato dedicandogli ulteriori giornate di luce, decidendo con relativa tranquillità il momento della raccolta. Complessivamente una vendemmia coerente con le dotazioni ponderali ed estrememamente generosa per quanto riguarda gli aspetti qualitativi con evidenze analitiche eccellenti.

5 e 9 ottobre vendemmia sangiovese impianti in produzione a cordone speronato  
● Fase caduta foglie e riposo vegetativo regolari, sostenute dalle precipitazioni e dalle fredde temperature di novembre. ● Fase caduta foglie e riposo vegetativo regolari, sostenute dalle precipitazioni e dalle fredde temperature di novembre.  
Gestione del suolo
● Utile, quanto mai, il controllo del soprassuolo inerbito. A fine inverno ed inizio primavera ha praticamente annullato l'effetto erosivo delle precipitazioni burrascose e successivamente, limitando gli sfalci all'essenziale, ha permesso di compensare gli eccessi idrici e limitato la crescita esagerata degli acini. A fine stagione, durante le ultime fasi della maturazione, il cotico sfalciato e lasciato essiccare ha costituito uno schermo di rifrazione naturale, migliorando la captazione dell'irraggiamento da parte delle foglie attive e dei grappoli.
 
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