
| Annata 2007 |
La lenta e regolare fase fenologica della maturazione, con significative escursioni termiche, sufficiente luminosità e umidità relativa adeguata nei mesi di settembre ed ottobre, ha controbilanciato tutta una stagione eccezionalmente precoce. L'uva ha così avuto il tempo, le risorse e le condizioni per evolvere verso un equilibrio tecnico-fenolico mirabile, sicuramente inaspettato viste le premesse primaverili, ma certamente sicura garanzia di una trasformazione verso vini di raro spessore. |
| Andamento climatico | Sviluppo ed evoluzione delle piante | Interventi | |
| Inverno | |||
| Precipitazioni: 170 mm Giorni di pioggia >2 mm: 18 Temperature medie: Max 13,56 - Min 5,96 - Estreme 22 - 0,2 Considerazioni: Fine inverno relativamente piovoso con somma termica più alta della media. |
● Riposo vegetativo | ● Potatura di produzione e sostituzione dei cordoni esauriti. ● Concimazione radicale organica prima della ripresa vegetativa. |
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| Primavera | |||
| Precipitazioni: 150,5 mm (maggio 92 mm) Giorni di pioggia > 2 mm: 15 Temperature medie: Max: 24,33 - Min 13,86 - Estreme 33,1 - 8,0 Considerazioni: Media piovosità e temperature mediamente più alte. |
● Ripresa vegetativa anticipata e rigogliosa favorita da temperature insolitamente alte e dalle riserve idriche accumulate a fine inverno e nel mese di maggio. | ● Si è ritenuto pertanto di intervenire tempestivamente con una selezione manuale dei germogli con asportazione di quelli in eccesso.
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| Estate | |||
Precipitazioni: 119 mm |
● Nel nostro caso ha favorito il regolare svolgersi della fioritura che, sia pur anticipata rispetto le medie stagionali, è giunta al termine spogliandosi dei cappucci e dei residui fiorali in modo funzionale ad una allegagione quasi totale. | ● Si è provveduto quindi ad un ulteriore intervento manuale di cimatura degli apici dei tralci e di defogliatura intorno al grappolo per stimolare l’ispessimento della buccia dell’acino e per prevenire, con una maggiore aereazione, gli attacchi fungini. E’ infatti nell’epidermide e negli strati più esterni dell’ipoderma che la vite concentra i tannini, gli antociani ed i terpeni , ma è solo nella fase di divisione cellulare che vengono formati gli strati della buccia. | |
| ● In fase di pre-chiusura grappolo la pianta era già disposta fisicamente ad affrontare la fase della maturazione, con la parete fogliare mantenuta efficiente e i grappoli già pendenti, ben orientati e scelti. | ● A titolo reintegrativo sono stati effettuati interventi fogliari dopo l’allegagione e fino alla completa invaiatura, con apporti minerali azoto-potassici di matrice vegetale. (origine organica). | ||
| ● Questa sistemazione ha permesso di superare senza stress un luglio caldissimo e siccitoso (2 mm di precipitazioni), durante il quale la pianta ha non avuto necessità di mantenere un impianto fogliare sproporzionato ed un carico di produzione eccessivo. | |||
| ● Questa sistemazione ha permesso di superare senza stress un luglio caldissimo e siccitoso (2 mm di precipitazioni), durante il quale la pianta ha non avuto necessità di mantenere un impianto fogliare sproporzionato ed un carico di produzione eccessivo. | ● 8 settembre vendemmia del merlot | ||
| ● La resa vendemmiale è stata quella programmata di circa 70 ql di uva ettaro con grappoli integri, assolutamente sani e acini consistenti. Le risposte di laboratorio sono state eccellenti. (g/L 235 di zuccheri e acidità dal 6 a 7 g/L). Nei mosti l’estratto è intorno a 30 g/L ed i polifenoli totali sempre sopra a 2000 mg/L con punte di eccellenza di 2348 mg/L. (Sangiovese dei filari centrali vigna Rondinella). | ● 22-23 settembre vendemmia del sangiovese | ||
| Autunno | |||
| Precipitazioni: 110 mm Giorni di pioggia> 2 mm: 12 Temperature medie: Max 14,66 - Min 6,93 - Estreme 26,7 - -0,4 Considerazioni: Temperature miti e piovosità scarsa. |
● Fase fenologica di caduta delle foglie molto scalare e riposo vegetativo ritardato. |
● Apporto di materiale organico pellettato a lenta cessione. | |
Gestione del suolo |
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| ● Per la gestione del suolo inerbito sono stati effettuati più sfalci durante tutta la stagione che hanno permesso, oltre al controllo delle infestanti , la riduzione della competizione idrica e l’apporto di materiale organico fresco, il mantenimento di uno sottile strato di pacciamatura che ombreggiando il terreno ha ridotto l’evaporazione e quindi la dispersione di acqua, quest’anno così rara e preziosa. | |||
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